L'ESPERTO RISPONDE

 

​Questa sezione è stata creata per consentire a tutti i soci e agli allievi del Circolo di porre una domanda sul Bridge e ricevere una risposta da un esperto.
 

Se durante un torneo avete incontrato una mano che ha creato dei dubbi licitativi o se volete avere indicazioni sul piano di gioco, scriveteci !!!

... ricordando di indicare la distribuzione delle carte.

Potete compilare il form o se preferite scrivere a sigma.ro@virgilio.it

   MANI FAMOSE:     Scelta ristretta

 

Da quando, nel lontano 1925, l’inventore del Bridge moderno Harold Vanderbilt aveva istituito la Vanderbilt Cup, la sua più grande aspirazione era quella di conquistarla.

La Vanderbilt Cup fu disputata per la prima volta nel 1928 offerta da Harold Sterling Vanderbilt, che poi ebbe modo di vincerla due volte nel 1932 e nel 1940, e che volle istituire per essa uno speciale fondo di 100.000 $ ancor oggi amministrato dalla ACBL. Fino al 1957 la Vanderbilt Cup fu disputata a New York come un Campionato separato, ma dal 1958 iniziò a far parte dei tre Campionati ufficiali Nord Americani, in particolare di quello primaverile ("Spring - North American Bridge Championships"). Ad oggi è uno dei quattro "Major" americani, gli altri sono Spingold, Reisinger e Grand National.

Per riuscirci, dovette aspettare il 1932. La finale della Vanderbilt Cup, del 1932, vide opposti 8 dei più famosi giocatori del tempo. Vanderbilt giocava in coppia con von Zedtwitz, in squadra con Karn e Sims. A contendergli l’agognato titolo c’erano Alfred Schenken, che giocava in coppia con David Burnstine, in squadra con Richard Frey e Charles Lochridge.
La squadra di Vanderbilt era sotto di 225 punti, quando a Charles, tutti in zona, capitò di giocare questo “slam” a cuori finendo sotto di una presa.

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